Un tocco di colore in piú…

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Nuovo articolo su stili di donna “quello che le donne pensano”

quello che le donne pensano

Ultimamente sfogliando le riviste o guardando la Tv mi rendo conto che siamo continuamente bombardati da immagini che hanno come principale attrazione i “Bambini”!

Non si parla di pubblicità legate ai giochi, alla scuola o alla loro educazione, bensì presentati come marionette vestite e truccate di tutto punto per la gioia di genitori (magari per quello che entra nelle proprie tasche) e di pubblicitari desiderosi di sfruttare volti o sorrisi innocenti per puro business!

Sono sempre stata contraria a questa forma di sfruttamento, contraria alle tante case di moda che presentano bambini come oggetti, abbigliati come adulti, a caccia del miglior volto innocente pronto a trasmettere tenerezza e voglia di acquistare quello che indossa, così magari il figlio di “tizio” sarà più figo del figlio di “caio”, e, si distinguerà dal figlio di “sempronio”! Tutto questo mi fa orrore!

Spendendo oltretutto un patrimonio!

Secondo il VI° Congresso Nazionale della FIMP…

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Galà moda “Le luci dell’Alba 2011”

Il Galà della moda per mettere a confronto i professionisti con le stelle nascenti del panorama, in modo da promuovere il proprio talento, invogliando i giovani stilisti ad investire e credere nel settore per portare avanti e coltivare la passione per la moda attraverso un galà che li vedrà protagonisti.

La strada che dovranno intraprendere per diffondere l’arte della moda e della sartoria, soprattutto per i giovani che per la prima volta si affacciano in questo mondo, è, affascinante, colorata, ma anche tortuosa e difficoltosa.

Il mondo oggi ha bisogno di sapere che può contare sul saper vestire bene ma anche sulla provenienza e la lavorazione dei materiali.

Il Galà si articolerà in due momenti, il primo dedicato ai grandi nomi del panorama moda siciliano, il secondo agli emergenti.

La manifestazione punta a:

  • potenziare le capacità di partecipazione ai valori della cultura valorizzando soprattutto il proprio territorio
  • sviluppare le capacità critiche ma anche estetiche
  • essere in grado di costruire, organizzare e valorizzare passato, presente e futuro
  • promuovere e divulgare il proprio lavoro nel mondo senza dimenticare metodologia, apprendimento, esperienza, origini
  • favorire scambi d’idee, progetti, esperienze tra i giovani e non appartenenti anche a diverse aree del paese
  • porre l’attenzione anche al mondo dell’arte
  • valorizzare la comunicazione attraverso la realizzazione e la fruizione degli elaborati artistici
  • incentivare a loro volta i giovani ponendo l’attenzione allo studio, alla formazione, ai valori estetici, alle proprie radici, alla comunicazione, al sociale, all’ambiente

L’evento si svolgerà il 28 Agosto presso Palazzo Cutore con il Patrocinio del comune di Acibonaccorsi (Ct), e, la collaborazione dell’Ass. Gruppo Teatro Arte “ Ar.Te.”.

La presentazione del Galà è affidata al make up artist ufficiale del film “Native”, Claudio Guardo, con la partecipazione straordinaria di Giovanna Mandalari, attrice protagonista del film “Native” vincitore di Tre Globo d’oro al Film Festival di Roma 2011.

lelucidellalbafashion@yahoo.com
info anche alla pagina facebook: Le luci dell’Alba o Lauralba Parker Gagliano

Le idee che vengono dai sogni II

Vasco Rossi cantava: “…Una canzone per te
non te l’aspettavi eh!
invece eccola qua
come mi è venuta
e chi lo sa
le mie canzoni nascono da sole
vengono fuori già con le parole…
…Ma le canzoni
son come i fiori
nascon da sole
e sono come i sogni
e a noi non resta
che scriverle in fretta
perché poi svaniscono
e non si ricordano più…”.
Anche io come Vasco scrivo sogni e idee in fretta prima che scappino via e non si ricordano più, e, come promesso ho tenuto accanto un quadernetto, solo che insieme al ricordo di quel meraviglioso sogno ne ricordo ancora le parole, come se quel che sto scrivendo si sia impresso nel mio sogno, come a darmi un suggerimento di ciò che dovevo scrivere e di quello che devo portare avanti, come a dirmi “vai avanti non fermarti, ecco un suggerimento per farti capire cosa devi fare e dove devi andare”!!!

Capita che ci sono dei giorni NO dove tutto il mondo sembra sia contrario a te e tu intollerante a tutto, senza idee, senza voglia, a rimuginare in un angolo aspettando che cambi qualcosa, e, nel frattempo ti deprimi.
Non sai cosa fare, dove andare, senti solo la voglia di scappar via

Capita che un giorno qualunque un amico ti parli e lì scappa fuori un idea, ma non è sufficente, perchè dentro te sai che un altro mondo ti sta aspettando e ti sta chiamando a gran voce.

La tua autostima riparte e sai che puoi farcela, domani è un altro giorno

Capita così che la notte inizi a sognare e il tuo incoscio ti da una mano:

Un aereoporto, il primo aereo disponibile, un viaggio qualunque in qualsiasi parte del mondo, il mio viso dapprima disperato adesso è radioso; sogno un posto lontano, fatto di storia e di gente alla mano, una libreria ambulante che racconta di gente del passato, anni lucenti e magici, eroi ed eroine, e lui, che mentre osservano e mi perdevo tra libri e riviste mi raccontava di un mondo fantastico.

Delle riviste ne sento ancora il profumo di antico, usato, di lui le parole e il mio restare affascinata da come descriveva fatti ed eventi; tutto è impresso nella mia mente come se fosse accaduto realmente.

Ed è stato lì che ho capito

Cosa?…beh…è un segreto…i sogni son desideri e non vanno svelati, ma sono sicura che ognuno di voi avrà capito, e, magari avrà tratto il proprio significato.

Perchè sognare anche ad occhi aperti non è peccato, non arrendetevi mai, non pensate di non poter riuscire, perseguite il vostro obiettivo e se non va potrete dire d’averci provato, ne varrà sempre la pena.

I sogni son desideri…di felicità, nel sogno non hai pensieri…!!!

Una realtà chiamata donna

Quattro donne…
Laura Gagliano
Cristina Maugeri
Giusy Grassagliata
Alba Fodale
E un uomo che guida tutte noi…
Andrea Russo
Una realtà che si fa strada…grazie a chi ha creduto e crede in noi!!
Grazie
http://quellocheledonnepensano.com/
http://quellocheledonnepensano.com/stili-di-donna/

A te nonna, sempre viva nel mio cuore e nei miei pensieri!!

Nella vita diamo sempre tutto per scontato, il giorno in cui mia nonna ci lasciò i ricordi mi passarono davanti come fotogrammi…quella via…quella casa…non sarà più la stessa…quello che mi resterà è il tuo sorriso nonna, vissuta una vita intera pensando ad accudire con amore il nonno che amasti per tutta la vita.

Quei pomeriggi passati davanti ad una stufa a guardare in tv il tg che tanto odiavo, la merendina con pane e zucchero, il balconcino dove io e i miei fratelli facevamo penzolare le gambe staccando le foglioline di basilico per far dispetto al  nonno e la tua voce che piano piano ci rimproverava nascondendo le nostre malefatte…!! L’esempio di una vita d’amore saranno i miei nonni…sempre vivi nel mio cuore!!

Sempre viva nel mio cuore…ti amo Nonna!!

Le idee che vengono dai sogni

Da oggi ho deciso:

DORMIRO’ CON UN QUADERNETTO ACCANTO AL CUSCINO!!

Si dice che i sogni spesso son desideri, e, se nel sogno cerchiamo di realizzare incosciamente quello che vorremmo nella realtà è anche vero che nel sonno qualche volta si partoriscono idee e progetti (almeno a me capita);

sarò un caso clinico??

mi documenterò!!

Nel frattempo ho scritto poesie, canzoni e collezioni d’abiti spesso portate in passerella…oggi mi sento molto creativa, merito del mio spirito innato d’artista o del gelato mangiato alle 2.00 del mattino??

Vedremo!!

A voi un piccolo saggio…buona lettura!!


Schopenhauer, Sogno e realtà

A. Schopenhauer osserva che dopo che la “realtà” si è rivelata come rappresentazione del soggetto, diventa molto difficile distinguerla dal sogno.

A. Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, I, 5

Noi abbiamo sogni; non è forse tutta la vita un sogno? – o piú precisamente: esiste un criterio sicuro per distinguere sogno e realtà, fantasmi ed oggetti reali? – L’addurre la minor vivacità e chiarezza dell’immagine sognata rispetto a quella reale non merita alcuna considerazione; dato che nessuno ancora ha avuto presenti contemporaneamente l’uno e l’altro per confrontarli, ma si poteva confrontare soltanto il ricordo del sogno con la realtà presente. Kant risolve cosí il problema: “Il rapporto delle rappresentazioni fra di loro secondo la legge della causalità distingue la vita dal sogno”. Ma anche nel sogno ciascun particolare dipende parimenti in tutte le sue forme dal principio di ragione, e questo si rompe soltanto fra la vita e il sogno e fra i singoli sogni. La risposta di Kant potrebbe quindi essere formulata cosí: il lungo sogno (la vita) ha in sé connessioni costanti secondo il principio di ragione, ma non le ha coi sogni brevi; sebbene ciascuno di questi abbia in sé la stessa connessione: fra questi e quello è adunque rotto il ponte, e in base a ciò si distinguono tra loro.

[…] L’unico criterio sicuro per distinguere il sogno dalla realtà è in effetti quello affatto empirico del risveglio, col quale in verità il nesso causale fra le circostanze sognate e quelle della vita cosciente viene espressamente e sensibilmente rotto.

[…] Calderon infine era preso cosí profondamente da questo pensiero, che cercò di esprimerlo in un dramma, che in un certo modo è metafisico: La vita è sogno.

Dopo tutti questi passi di poeti sarà concesso anche a me di esprimermi con una similitudine. La vita e il sogno sono le pagine di uno stesso libro. La lettura continuata si chiama la vita reale. Ma quando l’ora abituale della lettura (il giorno) è terminata e giunge il tempo del riposo, allora noi spesso seguitiamo ancora pigramente, senza ordine e connessione, a sfogliare ora qua ora là una pagina: ora è una pagina già letta, ora una ancora sconosciuta, ma sempre dello stesso libro. Una pagina letta cosí isolatamente è invero senza connessione con la lettura ordinata: tuttavia non rimane molto indietro a questa, se si pensa che anche il complesso della lettura ordinata comincia e finisce parimenti all’improvviso, e si deve quindi considerare solo come un’unica pagina piú lunga.

Anche se, dunque, i singoli sogni sono distinti dalla vita reale in quanto non entrano in quella connessione dell’esperienza, che costantemente continua per tutta la vita; anche se il risveglio rivela questa differenza; tuttavia è proprio quella connessione dell’esperienza che già appartiene, come sua forma, alla vita reale ed il sogno stesso mostra anch’esso una connessione, che si trova a sua volta in se stesso. Se, dunque, per giudicare scegliamo un punto di riferimento esterno ad entrambi, non troviamo nella loro essenza nessuna distinzione precisa e siamo cosí costretti a concedere ai poeti che la vita è un lungo sogno.

 

Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1971, vol. XIX, pagg. 620-622

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